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Aut. Pref. To n. 33552/2017/area 1/ter – Rinnovo 74539/2023/wa/area 1/ter del 05/05/2023
Azioni illecite del dipendente
Le azioni illecite del prestatore di lavoro (dipendente) includono la violazione dell'obbligo di fedeltà (concorrenza sleale, divulgazione di segreti aziendali), l'uso improprio dei beni aziendali (veicoli, dispositivi, materiali), la frode nelle note spese, e più gravi come la diffamazione o calunnia, o la partecipazione a intermediazione illecita di manodopera.
Le conseguenze variano dai richiami disciplinari e trattenute (se previste dal CCNL), fino a sanzioni civili o penali con la richiesta di risarcimento dei danni che dovrà corrispondere il lavoratore all'Azienda, fino al licenziamento per giusta causa.
Per attuare ogni decisione, l'Imprenditore deve seguire procedure precise.
Violazioni Comuni (Uso e Beni Aziendali)
- Uso illecito di veicoli aziendali: Chilometri personali, trasporto non autorizzato, uso fuori orario.
- Abuso di dispositivi elettronici: Uso per scopi privati o divulgazione di info riservate.
- Sottrazione/Uso non autorizzato di materiali: Furto di strumenti, materie prime o prodotti.
- Frode nelle note spese: Dichiarazione di rimborsi falsi o gonfiati.
- Uso illecito di carte aziendali: Per rifornimenti personali o altre finalità.
Violazioni più Gravi (Obbligo di Fedeltà)
- Concorrenza sleale (Art. 2105 c.c.): Trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con il datore.
- Violazione del segreto aziendale: Divulgare notizie su organizzazione e metodi di produzione.
- Intermediazione/Interposizione illecita di manodopera: Sfruttamento o gestione fittizia di lavoratori.
Conseguenze per il Lavoratore
- Sanzioni disciplinari: Ammonizioni, multe, sospensione (se previste dal CCNL).
- Trattenute in busta paga: Per risarcimento danni, ma solo dopo richiami scritti e con limiti (massimo 1/5 dello stipendio).
- Responsabilità civile: Risarcimento danni verso l'azienda (se provato dolo o colpa grave).
- Responsabilità penale: In casi di frode, appropriazione indebita, ecc.
Cosa Fare se sei un Lavoratore (Whistleblowing)
- Se sei vittima di sfruttamento o violazioni, puoi rivolgerti all'Ispettorato del Lavoro.
- Per segnalare illeciti interni, puoi usare il whistleblowing, proteggendo la tua identità tramite canali riservati e l'ANAC, per segnalare frodi, rischi, corruzione e altre violazioni.
Cosa Fare se sei un Datore di Lavoro
- Richiedi sempre richiami scritti prima di addebitare danni.
- Raccogli prove chiare dell'uso illecito dei beni aziendali.
- Sfrutta i canali di segnalazione (whistleblowing) per prevenire e gestire gli illeciti.
Le azioni illecite da parte del lavoratore (prestatore di lavoro) possono configurarsi come violazioni degli obblighi contrattuali (articoli 2104 e 2105 del Codice Civile) o come veri e propri reati.
Ecco le principali categorie di illeciti:
1. Violazione degli obblighi di fedeltà e riservatezza
- Concorrenza sleale: Svolgere attività in proprio o per conto di terzi in concorrenza con il datore di lavoro durante il rapporto di lavoro.
- Divulgazione di segreti aziendali: Rivelare informazioni riservate, metodi di produzione o elenchi clienti a soggetti esterni.
- Storno di dipendenti: Tentare di convincere i colleghi a lasciare l'azienda per trasferirsi in un'impresa concorrente.
2. Illeciti contro il patrimonio aziendale
- Furto o appropriazione indebita: Sottrazione di materiali, prodotti o denaro dell'azienda.
- Danneggiamento: Deterioramento volontario di macchinari, strumenti di lavoro o strutture aziendali.
- Uso indebito di beni aziendali: Utilizzo di auto, telefoni o computer aziendali per scopi personali vietati o per attività illecite.
3. Illeciti relativi alla prestazione lavorativa
- Assenteismo tattico: Simulazione di malattia o infortunio per non recarsi al lavoro (spesso verificato tramite investigazioni se il lavoratore svolge altre attività durante la mutua).
- Falsa attestazione della presenza: Timbrare il cartellino per un collega o farsi timbrare il proprio (il cosiddetto fenomeno dei "furbetti del cartellino").
- Abbandono del posto di lavoro: Lasciare la sede lavorativa senza autorizzazione, creando potenziali pericoli o interruzioni di pubblico servizio.
4. Illeciti comportamentali e disciplinari
- Insubordinazione: Rifiuto reiterato e ingiustificato di ottemperare alle direttive impartite dai superiori.
- Violenza o molestie: Aggressioni fisiche o verbali, atti di bullismo o molestie sessuali nei confronti di colleghi, superiori o clienti.
- Reati extra-lavorativi: In alcuni casi, reati commessi fuori dall'orario di lavoro possono essere rilevanti se ledono il vincolo fiduciario (es. un cassiere di banca condannato per rapina).
Conseguenze per il lavoratore
Il datore di lavoro può reagire a tali illeciti attraverso:
- Sanzioni Disciplinari: Dal richiamo verbale alla sospensione, secondo quanto previsto dal CCNL applicato.
- Licenziamento per giusta causa: Interruzione immediata del rapporto senza preavviso nei casi più gravi che rompono definitivamente la fiducia.
- Azione di risarcimento danni: Richiesta in sede civile dei danni economici subiti a causa della condotta illecita.
- Denuncia penale: Se l'azione costituisce reato (furto, truffa, ecc.).
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